Diavoli, streghe e libri: la magia della Libreria di John Rylands – Manchester

Chi ha letto la sezione “chi sono” o il primissimo articolo di presentazione del blog sa già che amo i libri, d’altronde non avrei frequentato Lettere altrimenti, e amo scrivere, d’altronde non avrei un blog aggiungerei. Forse avrete intuito che subisco il fascino del mistero e della magia del periodo medievale, fonte di ispirazione del mio prediletto genere fantasy. Cerco spesso questi elementi nelle mie trasferte, ma questa volta, a Manchester, li ho trovati tutti insieme in un unico, straordinario luogo! Sto parlando della Libreria di John Rylands, situata al 150 Deansgate, a Manchester. L’edificio gotico nasconde una straordinaria collezione di testi di pregio, come una copia della Bibbia di Gutenberg e il più antico frammento del Vangelo mai trovato, risalente al 125 d.C., denominato “Papyrus P52” (questo poco più grande di un francobollo, ma sicuramente di un inestimabile valore), e tantissime prime edizioni delle più importanti opere inglesi. E poi diciamocelo, le sale interne, con quest’atmosfera alla Hogwarts, tra scale, sale, e libri antichi fa proprio venir voglia di sedersi ad uno degli scrittoi e mettersi a scrivere (o studiare). Un pò come realmente è possibile fare, visto che la libreria non è solo un luogo turistico ma una vera e propria libreria funzionale, legata all’Università di Manchester.

La sala principale custodisce le statue di John e Enriquetta Rylands, i fondatori della libreria
John Rylands Library zona studio
Studenti alle prese con lo studio in uno degli ambienti più stimolanti che possa immaginare!
John Rylands Library
L’esterno dell’edificio neo-gotico

Se a questo clima magico aggiungiamo che fino al 21 Agosto la libreria ospita una mostra intitolata “Magic, Witches e Devil in the Early Modern World”, che presenta grimori di magia nera un pò da tutto il mondo, la libreria diventa un must per tutti i simpatizzanti dell’esoterismo!

Magic, Witches e Devil in the Early Modern World – Storia della magia attraverso i libri neri

Magic-Web-Frame
Negli anni precedenti al XV secolo, l’idea della soprannaturalità era accettata nella vita quotidiana, a causa dell’idea di un purgatorio che ha sviluppato la credenza di un ritorno delle anime dei defunti sotto forma di fantasmi, in quanto richiedenti aiuto per il loro passaggio al paradiso.  Nel 1398 il primo decreto noto contro la magia venne rilasciato dall’Università di Parigi, contro quei “necromanti” che evocavano spiriti maligni, piuttosto che i cari defunti in cerca di aiuto. L’identikit della strega, insieme alle sue competenze, viene descritto nei libri dell’inquisizione, come il Malleus Maleficarum: donne principalmente, in sella ad una capra, di due principali aspetti: la giovane fanciulla affascinante e la vecchia megera. Aspetti ormai entrati nell’immaginario collettivo e resistiti fino ad oggi.

Tra il 1560 e il 1650 parte la caccia alle streghe, con centinaia di vittime torturate e bruciate sul rogo, principalmente nelle zone dell’attuale Germania. I libri presenti alla mostra documentano le punizioni riservate alle presunte streghe, e ai demoni che le possedevano.

Le illustrazioni di questi tomi, come quelle che ci sono arrivate attraverso i quadri, hanno delineato anche l’immagine del diavolo, non più angelo caduto di una bellezza folgorante come possiamo leggere nell’Antico Testamento, ma essere abietto e orrendo. Streghe e diavoli sono due concetti legati a doppio nodo nella cultura Europea, e lo mostrano le illustrazioni dei Sabba, dove le streghe volano sulle loro scope per riunirsi in “feste” con i diavoli, e queste ipotetiche forze demoniache sono quelle che si contrappongono alla Chiesa, e che vogliono distruggerla.

Sabba
Illustrazione di un Sabba (Jan Ziarnko – in Tableau de l’incostance des mauvais anges et demons di Pierre de Lancre)

Ecco perché il processo alle streghe voluto proprio dalla Chiesa continuò quasi fino al XVIII secolo in alcuni luoghi. Il calo delle persecuzioni che ha portato alla sua fine si deve alla diffusione di nuove filosofie scientifiche che introdusse nuovi standard nella raccolta delle prove dei processi di stregoneria, riuscendo a rendere sempre più difficoltoso dimostrare quando un crimine potesse essere di natura “soprannaturale”

Ma l’attenzione per i rapporti soprannaturali è rimasta. Queste credenze continuato a influenzare molti aspetti della cultura moderna. Ad esempio la guarigione magica era una pratica popolare tra i monarchi, come per il Re Carlo II che eseguì guarigioni miracolose in cerimonie pubbliche elaborate per dimostrare che il potere di governare gli fosse stato dato da Dio. La figura del diavolo è rimasta presente all’interno di molte famiglie che continuarono a possedere amuleti, immagini, riti e preghiere per difendere se stessi e i loro figli dagli spiriti maligni. E tutt’oggi la magia nera e il mito del diavolo continuano ad affascinare e incuriosire gli studiosi e i normali visitatori di questa come di altre mostre.

Per altre informazioni, o per vedere alcuni di queste pagine di libri proibiti, date un’occhiata all’opuscolo della mostra cliccando qui.

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