#IntotheWallet – Cosa c’è dentro il portafogli di un viaggiatore low budget?

La prima domanda da farsi è : cosa c’è nel portafogli di un viaggiatore? 
La risposta è : sicuramente non i soldi.

intothewallet

Da questo quesito che si sono posti Lucrezia e Stefano, blogger di In World’s Shoes, è stato lanciato l’hashtag #intothewallet, e da viaggiatrice dal budget estremamente limitato il mio portafogli non poteva che rispecchiarsi nella descrizione: privo di denari ma pieno di cartacce. Ma siamo sicuri che le suddette cartacce non abbiano un loro valore?

Svuotato anche io il mio fedele portafogli della spazzatura che lo contiene mi sono ritrovata a fare un viaggio mentale fatto di ricordi, che mi ha portato con la memoria ad alcune tappe davvero molto datate in certi casi. (reperti risalenti al 2011, per dirne una!)

Ma cosa si trova dentro il portafogli di un viaggiatore low budget? 

Tanto per cominciare ci sono chili e chili di scontrini, rigorosamente ormai sbiaditi e illeggibili, perché il viaggiatore attento al portafogli (virtuale e non) deve sempre tenere d’occhio le sue spese e capire quanto ancora gli resta da spendere per sopravvivere fino alla fine del viaggio.

Monete? Neanche a parlarne! Ogni cents è prezioso, il souvenir a moneta non è contemplabile se non di taglio estremamente piccolo, di quelli che non sai come spendere e decidi di tenere per ricordo. Nel mio caso ci ritroviamo appena un penny, unico sopravvissuto della trasferta Gallese e cinque dollari taiwanesi, che ha lasciato i compagni appiccicati sull’album per dimenticanza, probabilmente. E una scheda di Starbucks, rigorosamente inutilizzata e presa giusto “per bellezza”.

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Qualche biglietto del museo sopravvive, ovviamente si tratta di ingressi gratuiti o ridotti, questi sono sempre piuttosto nuovi perché non restano nel mio portafogli a lungo, un album aspetta anche loro. In attesa di un posto migliore restano i biglietti delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, visitate a dicembre, e i biglietti collezionati durante il lavoro di accompagnatrice viaggi studio a Parigi: quello per Disneyland (pagato dall’azienda) e quello della Conciergerie e della Saint Chapelle, entrambi gratuiti in quanto visitati prima dei 26 anni.

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Ma per quanto il viaggiatore low budget cerchi di risparmiare, ci sarà sempre qualcosa che non potrà evitare di pagare: i trasporti pubblici. Ecco perché, dopo gli scontrini, i biglietti di treno/bus/metro sono il reperto che più popola il mio altrimenti vuoto portafogli. I sopravvissuti sono: biglietto del bus di Napoli (il reperto del 2011 sopra citato), biglietti della metro di Bruxelles e Berlino e del bus di Amsterdam (ricordi dell’InterRail), biglietto del vaporetto (ricordo di Venezia) e gli ultimi arrivati, i biglietti del treno della trasferta Gallese.

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Naturalmente, e ormai l’avrete capito, amando il turismo gastronomico e soprattutto lo streetfood, non mi lascio scappare i biglietti dei ristoratori che mi hanno colpita, anche solo per averne la via da consigliare a terzi. Devo dire che i sopravvissuti sono tutti locali da me davvero amatissimi: da Venezia abbiamo Bigoi, dove potete gustare una deliziosa pasta fresca d’asporto, qui da Catania abbiamo la sala da tè AltaMira (la migliore cheesecake d’Italia, a mio parere) e l’hamburgheria di stampo siciliano Fud, e da Palermo abbiamo l’arancineria espressa KePalle. Inoltre a volte mi ritrovo alcuni biglietti da visita, nel caso specifico abbiamo quello di un pittore incontrato ad una mostra qui in Sicilia e quello della principale della JongJin Elementary School di New Taipei City dove ho fatto il mio primo stage.

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E a proposito del primo stage, gli ultimi reperti sono proprio made in Taiwan, perché abbiamo una sciupatissima mappa della metro in cinese presa giusto per ricordo e il reperto più particolare: un bicchierino di carta foderato di una plastica idrofuga per bere l’acqua delle fontanelle sparse per l’aeroporto di TaiPei. Mi aveva talmente colpito che avevo deciso di prenderne alcuni da mettere nel mio zaino e usarli in altri tempi, ma nella sua natura di fossile post-moderno mi sa che rimarrà un semplice ricordo!

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E questa è la fine dei miei ricordi in portafogli: non vi resta che farmi sapere cosa c’è nel vostro!

Articolo di In World’s Shoes online a questo link!

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8 thoughts on “#IntotheWallet – Cosa c’è dentro il portafogli di un viaggiatore low budget?

  1. Fantastico il tuo articolo cara Laura! Siamo felici tu abbia partecipato alla nostra iniziativa! 🙂
    Hai tantissimi bei ricordi conservati nel tuo portafogli da viaggiatrice low cost! Certo, quel bicchierino incuriosisce tantissimo anche noi e l’avremmo preso come hai fatto tu anche solo per portarlo a casa come souvenir! ahaha
    Utilissimi inoltre i vari consigli su dove mangiare inerenti ai biglietti da visita!
    Un bacione e grazie per aver partecipato! 🙂

  2. grandioso! … mi viene voglia di scartabellare nella scatola dove ficco dentro tutto ciò che mi si accumula nel portafoglio al rientro … scatola che, tra l’altro, non ho mai aperto per fare il punto …

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