Un Italiano in oriente: curare un’attivita’ in Taiwan

Buongiorno a tutti! Quest’oggi ho intenzione di parlarvi di un incontro molto interessante che ho avuto ieri con una famiglia italo-taiwanese che ha deciso di vivere qui in Taiwan. Inutile dire che il confronto diretto con un connazionale mi ha permesso ancora una volta di scoprire nuovi aspetti della cultura orientale, soprattutto per quanto riguarda il lavoro.

Massimo, un fiorentino diventato taiwanese per amore, vive qui ormai da dodici anni, ha una figlia carinissima e un’attivita’ ben avviata come gioielliere. La moglie disegna per la clientela pezzi unici davvero raffinati, e pare che il commercio in Taiwan funzioni in manera davvero differente. In effetti basta un solo sguardo per capire come qui e’ possibile trovare gli stessi negozi identici a pochissimi metri di distanza, tutti sempre pieni. Com’e’ possibile?

Beh, al di la’ del fatto che qui la densita’ di popolazione e’ davvero elevata rispetto alla media italiana, i commercianti sono soliti istaurare un rapporto di amicizia reale con la propria clientela, creando un circolo di fedelissimi che difficilmente compreranno dalla concorrenza. Massimo mi ha raccontato di come tutti i suoi clienti vadano in gita con lui e la sua famiglia, abbiano visitato insieme l’Italia e spesso vengano in negozio semplicemente per bere un caffe’ e fare quattro chiacchere. E tra un cioccolattino e un sorso di cappuccino magari si sceglie e commissiona un nuovo gioiello.
I taiwanesi clienti-amici non sfruttano questo legame personale per ottenere sconti o favori: sono perfettamente in grado di dividere perfettamente il lavoro dalle relazioni affettive.

Altro particolare che mi ha colpito e’ la mancata ostentazione di ricchezza. Massimo mi ha spiegato che nonostante abbia tra i clienti famiglie davvero potenti di Taipei e dintorni, non e’ possibile riconoscerli ad un primo sguardo basato magari sull’abbigliamento. Pare che le vecchie generazioni non abbiano particolare interesse per le grandi firme, l’alta moda resta una prerogativa dei piu’ giovani. Pero’ non rinunciano a vacanze da sogno, macchine di lusso e diamandi da… oltre quarantamila euro!
Gia’, una cifra che non riesco nemmeno ad immaginare raccolta tutta insieme…

Anche io, come una novella cliente, mi sono goduta un buon cappuccino all’Italiana tra le scintillanti creazioni di Chris, assistendo alle chiacchere sulle rivolte degli studenti di Taipei e alla visita di una signora venuta giusto per condividere un dolce al Taro e commissionare un nuovo disegno. Sperando, in cuor mio, che anche in Italia si possa un giorno raggiungere una stabilita’ tale da poter nuovamente aprire un’attivita’ in tutta serenita’.

 

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