Un’Italiana in pellegrinaggio per Mazu

Buongiorno, vi sono mancata? Questo week end non vi sono stati aggiornamenti in quanto l’ho passato fuori Taipei. Già venerdì subito dopo scuola insieme ad una delle maestre d’inglese, Lucy, abbiamo preso il treno per recarci a Chiyai, un paese ancora rurale che ha conservato le tradizioni taiwanesi. Qui ho fatto davvero un incontro interessante, con il miglior produttore di riso del Taiwan, una sorta di vip qui a Chiyai! Alcuni studenti in vacanza hanno chiesto di fare una foto con lui, e nemmeno io mi sono lasciata scappare l’occasione.

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Ma ciò di cui voglio parlarvi oggi in realtà è la parata in onore di Mazu, dea del mare molto amata in oriente,  parata tra le più spettacolari  in Taiwan che vede ogni anno milioni di partecipanti. La parata si svolge in occasione del compleanno della dea.
Vi chiedete come fa una dea ad avere un compleanno?
Beh forse perché in realtà Mazu non nasce come dea, ma è un personaggio storico realmente esistito!

La storia di Mazu
Niang Lin nasce sull’isola di Meizhou, di fronte alla costa sudest della Cina, nel 960.
Ultima di sette fratelli e dal carattere talmente quieto da non piangere mai neanche nei primi mesi di vita, venne soprannominata “Mo”, ovvero silenziosa, e chiamata da tutti Moniang. Già a quindici anni Moniang era considerata una grandissima guaritrice, avendo studiato la medicina tradizionale cinese da giovanissima. Ma non solo, pare che avesse delle doti di preveggenza che le facevano indovinare buono o cattivo tempo per i pescatori. Per aiutarli  a trovare il punto d’attracco più sicuro se ne stava sulla costa vestita di rosso acceso, di modo che potessero vederla da lontano. Ancora oggi si narra di miracoli compiuti da apparizioni di Mazu in rosso, che hanno salvato naviganti di tutto il mondo.
La storia di Mazu è segnata da una tragedia, perché quando Moniang ebbe la visione del padre e i fratelli annegare in mare, riuscì ad entrare in uno stato di trance per provare a salvare la sua famiglia, ma non riuscì a salvare tutti perché la madre vedendola priva di sensi la svegliò.
Come un’altra importantissima figura cinese, quale Mulan, anche Moniang era una grande guerriera, restia al matrimonio, che pare batté in combattimento due suoi pretendenti costringendoli a servirla per il resto della loro vita. E’ ancora possibile vedere oggi la dea affiancata dalle effigi di questi due generali dall’aspetto demoniaco, chiamati Chien Li Yen e Sung Feng Erh.
Moniang ascese prima dei trent’anni: si recò su una montagna e una nebbia lucente la trasportò in cielo, seguita da una scia arcobaleno. Subito dopo la sua scomparsa il governo buddhista la elevò a Dea, e oggi in suo onore esistono oltre 500 templi sparsi in tutto il mondo.

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I festeggiamenti in Taiwan
La cerimonia in onore del compleanno di Mazu dura un intera settimana e vede i fedeli portare in giro la portantina della dea da Taichung fino a Chiyai, ovvero per oltre 300 kilometri! Ogni anno il quantitativo di partecipanti aumenta, e quest’anno pare siano stati 5 milioni. La cosa davvero unica della parata è che vengono offerti una serie incredibile di servizi completamente gratuiti!
Tanto per cominciare vengono distribuiti cappelli e ventagli a tutti coloro che si sono preventivamente registrati all’evento, insieme ad una mappa e un simpatico tatuaggio trasferello con Mazu versione cartoon. Inoltre è possibile trovare diversi spot durante il cammino dove vengono offerti gratuitamente acqua e persino pasti completi. Inutile dire che la fila per i pasti è incredibile, ma sono riuscita ad ottenere due bottiglie d’acqua e un pacchetto di biscotti brandizzati con la dea.

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Quanto può costare un’operazione simile? Beh, nulla! Perché i gadget della dea sono offerti dagli sponsor mentre acqua e cibo vengono offerti dai fedeli gratuitamente, anche da normali contadini del luogo, che possono mettere a disposizione il proprio bagno, acqua corrente o un passaggio ai pellegrini più stanchi. Persino io ho usufruito di uno di questi bus navetta, cotta dal sole a picco del sud e con una spalla segata dalla borsa che ancora mi fa male. A tal proposito Lucy è riuscita ad ottenere da un altro sponsor dei cerotti rinfrescanti alla menta da mettere sull’ematoma, un vero toccasana!

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In onore di Mazu vi sono una serie di performance che vedono protagonisti danze di leoni e dragoni cinesi, maschere di Chien Li Yen e Sung Feng Erh, bande e suonatori di enormi tamburi, ma anche lapdancer e improvvisati karaoke! Ma l’elemento che salta più all’occhio è la mostruosa quantità di fuochi d’artificio, che vengono fatti partire davanti e dietro la portantina della dea, anche in pieno giorno. Pare infatti che il rumore allontani gli spiriti maligni. E me evidentemente, visto che, assordata e ricoperta di fuliggine, ho passato una buona mezz’ora nascosta in un capannone aspettando che il bombardamento finisse. Fortunatamente non erano solo botti, ma anche fuochi artificiali costituiti da strisce di fumo colorato mai visti dal vivo, ma davvero scenografici.

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Infine, se vi trovate dietro la portantina di Mazu, c’è un unica cosa da fare. Inginocchiarsi immediatamente a terra aspettando che la dea passi sopra di voi.
Pare che così facendo qualsiasi vostro desiderio si realizzi.
Tra una decina d’anni magari vi farò sapere se questo è o meno vero.

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One thought on “Un’Italiana in pellegrinaggio per Mazu

  1. BELLISSIMO OWO una cosa fantastica, sia la sua storia che tutti i festeggiamenti
    La portantina che deve passarti sopra deve essere un’esperienza strana ma interessante ++

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