Jinguashi: la citta’ dell’oro

Come promesso ieri nel post dedicato a Jioufen con il bus 1062 e’ possibile raggiungere un secondo magico posto, ovvero Jinguashi, dov’e’ allestito un enorme museo dell’oro.

Questo perche’ la Jinguashi ha goduto di un enorme fortuna quando e’ stata scoperta una vena d’oro nel sottosuolo. La grande miniera della citta’ e’ stata praticamente prosciugata, decretando il declino della stessa. Solo negli ultimi anni, grazie anche al boom turistico della vicina Jioufen, Jinguashi e’ tornata alla ribalta. Il grande complesso del Gold Museum e’ completamente ecosostenibile, allo scopo di preservare l’ambiente che circonda la citta’. Jinguashi si trova infatti tra le montagne, di cui la piu’ caratteristica ha la stessa forma di una tazza da te’, percui viene chiamata appunto Teapot Mountain. 

Arrivata a Jinguashi in un giorno di pioggia, sono rimasta immediatamente affascinata di come la nebbia avvolgesse tutto il complesso, rendendolo piuttosto surreale. A vincere il premio di “posto piu’ terrificante” di Jinguashi sono sicuramente le rovine del Tempio Shinto, raggiungibili dopo un’apparante infinta scalinata. Le rovine immerse nella nebbia, il silenzio assoluto della montagna accompagnato solo dal rumore della pioggia non nascondo mi abbia fatto venire i brividi.

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La Teapot Mountain, anche se la sommità è nascosta dalla nebbia.

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Rovine del tempio Shinto

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Un Tori di ispirazione Giapponese.

Ma, se esiste un posto in Taiwan con una grande miniera d’oro, chi potrebbe mai viverci? Ma ovviamente i Giapponesi, che domande! A Jinguashi e’ possibile entrare in una casa originale dell’era Giapponese, ex dormitorio per impiegati Giapponesi di alto grado in visita in citta’. La residenza e’ stata smantellata e ricostruita dai Taiwanesi riutilizzando i materiali originali della costruzione, cercando di preservarne il piu’ possibile le parti originali. La residenza e’ oggi set di molti fiml d’epoca.

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La Residenza Giapponese, anche questa avvolta dalla nebbia.
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Gli interni sono stati sapientemente ricostruiti.

Non voglio dire un ovvieta’ scrivendo che la vita di Jinguashi girava attorno alla miniera d’oro. Il museo della storia e della caduta della citta’ e’ ospitato in diversi edifici utilizzati per la rifinitura dell’oro. Il pezzo forte e’ sicuramente il lingotto d’oro purissimo di 220 kg custodito nel Gold Building. E’ possibile toccare il lingotto, ma non provate neanche a sollervarlo perche’ e’ impossibile.

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Per chi ama il metallo Giallo il Gold Museum è uno spettacolo per gli occhi!
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220 kg di oro, e lo puoi solo sfiorare…sigh

Il Gold Museum e’ parzialmente gratuito, vi sono alcune attivita’ a pagamento come l’ingresso nel Tunnel n.5 di Benshan e il terzo piano del Gold Building dove si puo’ vivere l’esperienza del cercatore d’oro in prima persona.

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