Liverpool: scouser per un week end!

Vorrei iniziare questo diario di viaggio con una considerazione: gli italiani sono un popolo decisamente diffidente, spesso ha paura del diverso e degli “sconosciuti”, e non tutti sono pronti a fidarsi del tutto. All’estero la tendenza ad aprire la propria casa ad un estraneo forse è più diffusa, forse sono stata solo fortunata, fatto sta che dopo solo una settimana di conoscenza una giovane collega a scuola, una ragazza messicana che si trova qui per via del suo matrimonio, ha pensato bene di invitarmi a venire a Liverpool con lei per il weekend. All’improvviso mi sono ritrovata catapultata a casa della cognata, in un letto messo su in soggiorno apposta per me, accolta come fossi un’amica di vecchia data tra sorrisi, domande e buona musica, il tutto condito dalla canonica pasta di benvenuto e tanto vino. Gli scousers, come si definiscono gli abitanti della città per via del loro accento (non sapete lo sforzo immane per cercare di seguire bene i loro discorsi!) si sono rivelati di un amichevole quasi imbarazzante! Il sabato sera, insieme alle sue amiche scousers, io e Daniella (la ragazza messicana) ci siamo ritrovate in un tour dei pub della città, dove gli scousers amano alzare il gomito, ballare e scherzare tutti insieme abbattendo le barriere che li separano a suon di alcol. Un margarita al costo di ben 7,50£ rende questa pratica piuttosto ardua per il viaggiatore lowcost, a meno che, come me, non avete qualcuno che, immerso nel clima d’ospitalità, paghi per te.

Lambanana
Grazie alle scousers ho scoperto che il simbolo di Liverpool è la mitologica LAMBANANA, metà agnello, metà banana! xD

Dopo questo “San Valentino” tra ragazze, tornata a casa dopo l’una, non potevo certo sprecare la domenica dormendo. Il giorno dopo infatti è arrivato il momento di reindossare i panni del turista per andare alla scoperta della città. Accompagnata da una straordinaria giornata di sole non potevo che apprezzare al massimo Livepool!

Sulle tracce dei Beatles
Liverpool ha dato i natali a, credo, la più iconica band di sempre: i Beatles! La città celebra questa eccellenza con innumerevoli negozi, bar, hotel dedicati alla band, un intero museo, il The Beatles Story Exibition (il cui ingresso è di ben 14£), e diverse statue sparse in giro per la città. Ma c’è un must gratuito che è possibile visitare, il The Cavern Club, il locale in Mathew Street dove i Beatles erano soliti suonare (pare si siano esibiti al The Cavern oltre 290 volte!). La cantina interrata è un piccolo museo dedicato non solo alla band, ma anche a tutti gli illustri visitatori che l’hanno frequentato. Inoltre la Mathew Street è una via piena zeppa di locali con musica live, sia sugli innumerevoli palchetti interni che suonata dai musicisti di strada che cercano di farsi scoprire come la celeberrima band. Insomma, una tappa obbligata per chi ama la buona musica!

the cavern
Il palco dove i Beatles si sono esibiti centinaia di volte!
John Lennon - The Cavern
The Cavern è stato ricostruito dopo la sua chiusura, e svolge il ruolo di museo. Di fronte un secondo The Cavern ospita ancora oggi concerti live. Quello “falso” si riconosce per la statua in bronzo di John Lennon!
the beatles liverpool
Le statue della band si sprecano in giro per le vie della città

Musei Gratuiti
La cosa che amo di più del Regno Unito è la gratuità dei suoi musei! Liverpool non fa eccezione, seppur il Museo Mondiale e il Museo di Liverpool non abbiano lo stesso impatto di quelli londinesi, restano sicuramente molto interessanti, soprattutto per chi ha dei bambini al seguito, vista la loro quasi totale interattività. Sono entrambi dei musei “generici”, che ripercorrono vari argomenti di interesse storico/scientifico/naturalistico attraverso le piccole esposizioni tematiche. Il Museo Mondiale è anche dotato di un acquario e di una “casa degli insetti” dov’è possibile guardare esemplari vivi. Inoltre al Museo di Liverpool, per via delle celebrazioni del capodanno cinese, ho assistito ad un esibizione della tradizionale danza dei leoni cinesi, che ho adorato, seppur fosse piuttosto breve.
Camminando sull’Albert Dock è possibile visitare anche il Tate di Liverpool (il museo di arte moderna) e il Merseyside Maritime Museum (il museo maritmo), sono anch’essi gratuiti ma per via del poco tempo a disposizione e per gli argomenti trattati ho preferito non entrarci, per questa prima visita.

Museo di Liverpool
Livepool mescola stili architettonici moderni a classici, come mostrano il Museo di Liverpool…
The world museum
…e il Museo Mondiale
Albert Docks
Una camminata dal Porto di Liverpool verso l’Albert Docks offre diversi scorci per immortalare la città. Sullo sfondo il celebre Royal Liver Building, uno dei simboli della città
itsliverpool
Port of Liverpool Building, uno dei tanti edifici che potrete incontrare nella camminata sul lungo mare

Chinatown e Cattedrali
Dopo la pausa pranzo all’Albert Docks con la vista della Ruota Panoramica ci siamo incamminate verso la piccola chinatown di Liverpool, sovrastata dall’immenso arco cinese che subito ne identifica l’inizio. Da chinatown si può raggiungere facilmente la bellissima Cattedrale di Liverpool, che vanta il primato di essere la Cattedrale Anglicana più grande del mondo! Come in altri luoghi di culto del Regno Unito è possibile andare in chiesa giusto per prendersi un tè nel bar interno. Siamo arrivate in tempo per la funzione e per godere dello straordinario organo della navata principale: da brivido!

chinatown
Come in una vera chinatown che si rispetti, anche a Liverpool sembra di fare un improvviso salto in Cina!
Liverpool Cathedral
L’imponente Cattedrale può essere vista da vari punti della città!
Liverpool Cathedral interno
La navata interna ospita spesso eventi non legati alla religione

Per chi ama gli acquisti
Se siete amanti dello shopping non vi resta che fare un salto al Livepool One, un enorme complesso pieno di negozi, ristoranti e tutto ciò di cui può necessitare una vera fashion victim: non è raro, infatti, veder passare da quelle parti ragazzi abbigliati con stile!

Liverpool one
L’intricato complesso del grande magazzino si sviluppa su più piani

E con questo è tutto, la mia giornata a Liverpool si chiude proprio al Liverpool One, dalla quale sono ripartita per ritornare a Llandudno, salutando i miei nuovi amici scousers e ripromettendoci di vederci ancora.

 

 

 

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