Viaggiare per lavoro – Come diventare accompagnatore viaggi studio

Da quando ho iniziato a frequentare il liceo linguistico ho sempre pressato i miei per mandarmi in un viaggio studio estivo, ma visti i prezzi piuttosto alti il mio è finito per rimanere un sogno potenzialmente irrealizzabile. Eppure, il caso volle che, grazie ad un annuncio su Facebook, abbia scoperto una selezione aperta nella mia città alla ricerca di personale per un tour operator che si occupa proprio di viaggi studio. Morale della favola, a 25 anni suonati sono partita per il mio primo viaggio studio, ma non nel ruolo di studentessa bensì in quello di trasfertista e group leader. Visto il mio incondizionato amore per il mondo l’idea di partire insieme ad un gruppo di ragazzi alla volta di Parigi, tutto spesato e con in più un compenso di tutto rispetto, non può che rappresentare il più bel lavoro al quale avessi mai potuto aspirare! Eppure, come sempre, non è tutto oro ciò che luccica. Se volete partire in qualità di accompagnatore dovrete sapere che si tratta pur sempre di lavoro e non vacanza, e dunque avete bisogno di avere dei requisiti minimi per non rischiare l’immediato rimpatrio!
Ecco con cosa potrete avere a che fare.

Si ritorna al liceo!
Naturalmente avrete a che fare con centinaia di adolescenti, e tutte le problematiche ad essi legate. Le cotte amorose e le scappatelle notturne sono solo la punta dell’iceberg, il group leader diventa il confidente del ragazzo pur restando in qualche modo il suo “capo”, avere la sensibilità di tornare ragazzini e capire i meccanismi in atto nel cervello, e cuore, di un sedicenne può essere difficile. Ogni college ospita in media un centinaio di ragazzi, non mancheranno dunque casi di disordini alimentari, bullismo, handicap fisici o mentali. E nel peggiore dei casi potreste avere a che fare con la gestione di un lutto a distanza. E’ chiaro che si finisce per essere in servizio 24 su 24, a disposizione dei ragazzi nei limiti del possibile, cercando di rendere il loro soggiorno meno traumatico possibile stemperando la fase di cultural shock.

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Le trasferte a Parigi sono di mezza giornata, partenza dopo pranzo e ritorno prima di cena!

Flessibilità
E’ la parola d’ordine. Non si saranno molti preavvisi, si dovrà essere sempre pronti ad agire, avere una mente elastica volta al problem solving. Persino la partenza verrà confermata pochi giorni prima, una/due settimane se avete fortuna… 3/4 giorni nel peggiore dei casi! Naturalmente sempre nell’arco della disponibilità che avrete segnalato preventivamente all’agenzia. Le ore di lavoro sono molte, certe giornate si può benissimo essere attivi dalle 7 del mattino fino alle 2 di notte, altre si avrà tempo per farsi un riposino ma di sicuro sarà impossibile attaccarsi alle effettive ore di servizio da contratto.

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Dopo cena è il momento delle attività serali…dove si finisce sempre coinvolti in qualche modo.
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Anche lo staff non è sicuramente immune al clima da liceo! xD

Amore per il viaggio
Non crediate sia scontato. Le gite ai musei, ai parchi… devono piacere anche a voi! Con quattro/cinque ore di sonno addosso girare per ore per una città grande come Parigi avendo la responsabilità di decine e decine di adolescenti può mettere a dura prova i nervi di chiunque. I giovani saranno anche più stanchi di voi, se non saprete come motivarli smuoverli sarà…impossibile!

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Gita di un giorno intero a Versailles….
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…e a Disneyland!

Se nonostante questi avvertimenti vi sentite pronti, vi segnalo alcune agenzie in cerca di personale alle quali potrete provare a fare richiesta come group leader, activity leader (responsabile animazione) o personale medico! Requisiti minimi sono: 23 anni di età compiuti, esperienza pregressa con minori e buona conoscenza della lingua inglese. Buon viaggio!

San Marino TourService (l’agenzia con la quale sono partita)
Master Studio
Phoenix Travel
Accademia Britannica

Al prossimo appuntamento, con la guida low cost di una delle città più care d’Europa!

 

Foto dalla pagina FB CFAS – Eaubonne San Marino TourService

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6 thoughts on “Viaggiare per lavoro – Come diventare accompagnatore viaggi studio

  1. Non sapevo di una posizione del genere! Grazie per averne descritto così bene vantaggi e svantaggi, si tratta di un lavoro decisamente tosto! Quante trasferte di questo tipo hai fatto finora? SI tratta di un lavoro ben remunerato?

    1. Ciao Fiorella! Il lavoro di essere tosto lo è, a volte si può rimanere in azione anche venti ore di seguito, poi tutto dipende dalla struttura del college ospitante e dalle escursioni incluse nel pacchetto. Ogni agenzia fa fare massimo due trasferte a stagione, io fin’ora ho fatto due trasferte in due stagioni, la remunerazione si aggira da un massimo di 500 a un minimo di 350 per due settimane, cambia di agenzia in agenzia. 🙂

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