Workaway in Giappone – Accommodation a 0 Yen!

Dopo una settimana più che frenetica, posso finalmente aggiornarvi un pò su come funzionano le cose qui in Giappone (e a grande richiesta, direi!). Come scritto nell’altro articolo, sono qui con un progetto Workaway. Ho spiegato cos’è questa piattaforma in QUESTO articolo, quindi potete andare a ripassare!

Trovare un workaway in Giappone è piuttosto complicato, perché rispetto ad altri paesi ha pochi progetti, ed essendo super richiesti spesso è difficile trovare posto. Partiamo dal presupposto che, se volete fare un’esperienza del genere, dovrete rimanere qui per un periodo minimo di almeno un mese, se già i progetti sono rari quelli settimanali o bisettimanali sono quasi nulli, infatti! L’altro lato della medaglia è che workaway è il modo perfetto per abbattere i costi su alloggio (e vitto) lavorando.

Ma oltre la teoria, vi racconto la pratica! Ho trovato un progetto a Kyoto in una machiya, una tradizionale casa a schiera Giapponese, convertita in guest house. Qui ho un posto letto nella camera dedicata allo staff, un piccolo armadietto di sicurezza e la possibilità di usare la lavanderia gratuitamente (non datelo per scontato, in Galles dovevo pagare!). Il vitto non è incluso, ma abbiamo a disposizione una cucina attrezzata dotata comunque del necessario sia di utensili che di ingredienti “base” (per intenderci, sale, olio, aceto, salsa di soia, riso, miso…), più bevande gratuite, caffè e latte inclusi. In cambio dobbiamo lavorare per 3 ore al giorno, al contrario delle 5 di un workaway fulltime, proprio perché il vitto non è incluso, ma spesso riusciamo a finire anche in 2 ore e mezza.

machiya
La via della Guest House Shiori-An (la casa gialla sulla sinistra)

Il lavoro è molto semplice, si tratta di riordinare le camere della guest house, o degli appartamenti a dieci minuti da dove abitiamo, quando c’è un check in. Le camere hanno tutte il futon, quindi il nostro compito è quello di rimuovere le lenzuola, piegare il futon e mettere sopra quelle nuove. Dobbiamo poi passare l’aspirapolvere o il rullo leva-pelucchi sui tatami per completare. Lo Shiori-an (la machiya in questione) è già comunque superpulita, quindi non c’è da faticare più di tanto, è più una continua manutenzione della stessa.

Ogni venerdì sera c’è inoltre un party tradizionale, dove cuciniamo con gli ospiti, per poi tutti insieme mangiare e bere. Giusto ieri abbiamo avuto lo YakiUdon party, dove ho conosciuto diversi ospiti che viaggiavano in solitaria e non, da tutto il mondo!

yakiudonparty
Per chi non lo sapesse, gli YakiUdon sono un tipo di pasta giapponese saltata sulla piastra con cavoli, carote, cipolle e carne!

Non solo, in questo progetto ci sono diversi workawayer con cui poter condividere il proprio viaggio, siamo stati insieme al Fushimi Inari e devo dire che, a parte la bellezza del luogo, è stato molto interessante parlare con questi ragazzi…e scoprire che sono la più vecchia! In Italia devo dire che è piuttosto raro partire da soli a 19 anni, per intenderci, e fare questo tipo di esperienza. Io, da ormai vegliarda 26enne, vengo ancora guardata con stupore quando decido di andarmene da sola dall’altra parte del mondo, e pensare che ragazzini appena usciti dal liceo vanno senza problemi a farsi un anno sabbatico di cui il Giappone è solo una piccola tappa… Grande stima per questi ragazzi, spero che anche da noi, un giorno, questo tipo di esperienza venga visto senza quel proverbiale sospetto che accompagna ogni cosa!

fushimi-inari
Al Fushimi Inari con gli altri workawayers, tra Vietnam, Guatemala e Olanda/Corea!

E da Kyoto è tutto, se avete altre domande a riguardo scrivetemi pure nei commenti! 🙂

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11 risposte a "Workaway in Giappone – Accommodation a 0 Yen!"

    1. Ciao Fiorella!! Cerco di rimanere tutti e tre i mesi concessi dal visto! xD Per quanto riguarda la mia giornata tipo lavoro dalle 11 alle 13,30 circa, cerco sempre di svegliarmi presto per fare una passeggiata nel quartiere (sto vicino la Kyoto Tower!) prima che inizi il turno. Dopo lavoro pranzo e subito dopo mi dò all’esplorazione!
      La sera (alle 19,00) vado ad una scuola di lingua, perché ho intenzione di imparare un po’ di Giapponese per rendermi le cose più semplici.
      Ho naturalmente delle giornate libere che mi consentono di girare anche i dintorni di Kyoto! 😀
      Credo sia tutto, e crepi! ;D

  1. Ciao!
    Sto per partire anche io con Workaway e vorrei fare tappa anche in Giappone.
    Puoi dirmi se serve un visto particolare (non ho intenzione di superare i soliti 90 giorni)
    Sai se in aeroporto vengono fatte richieste particolari (tipo se sia necessario avere già il biglietto di ritorno o una determinata somma in contante) ?

    Grazie mille per aver scritto questo articolo! Conoscere le esperienze degli altri prima di partire è sempre di grande aiuto:)

    Benni

    1. Ciao Benni!
      Se vuoi stare 90 giorni puoi usare il normale visto turistico, dato che nel workaway non si riceve denaro e vale come un qualsiasi progetto di volontariato. Nella scheda da compilare all’immigrazione in aeroporto, invece, non chiedono il numero del volo di ritorno ma quanti giorni si vuole stare. A me non hanno chiesto il volo di ritorno, anche se l’avevo! Tra le motivazioni di entrata in Giappone ho messo “turismo” (che alla fine è molto vero) e non mi hanno fatto alcuna domanda, quando sono stata in Taiwan avevo messo “progetto di volontariato” e hanno voluto vedere tutta la documentazione. Insomma, alla fine trattandosi dei canonici 90 giorni non è necessario spiegare troppo, la cosa cambia se vuoi stare di più!
      Fammi sapere, se hai bisogno scrivimi ancora! 🙂

  2. Ciao, sto pensando di partire per il Giappone verso luglio 2018 e restare per circa un mese. Ho letto nelle tue risposte che basta solo avere il visto dei 90 giorni. Ma siamo sicuri? Nel senso mi fanno entrare anche se dico che sono li per turismo ma non ho nessun albergo prenotato perche farò volontariato? ovviamente avro un biglietto di ritorno! Altra domanda: quali sono le compagnie aeree milgiori? perche sto facendo una ricerca ma sono tutte molto costose 😦
    Grazie!

    1. Ciao Chiara, quando deciderai il progetto al quale partecipare segnerai nella scheda l’indirizzo della sede del progetto. La cosa che conta è che hai un biglietto di ritorno e che tu non riceva alcun tipo di pagamento! Io sono partita con Alitalia, le compagnie sono tante e i prezzi ormai si aggirano intorno ai 500/600 euro prendendo il volo in combo A/R e cercando in base al prezzo e non alla data. Buona ricerca, se ti serve altro scrivimi in privato! 😉

  3. Ciao Laura! Pure io (altra vegliarda ventiseienne :)) sto pensando a un progetto workaway in Giappone, se ho la fortuna di trovarne uno, per partire verso Aprile. Tu che pagina consigli per la ricerca? Ce ne sono tante e tutte a pagamento (quelle che conosco: workaway, helpx, wwoof) , ovviamente ho intenzione di scegliere quella con piu progetti per avere piu speranza di trovarne uno.

    per quanto riguarda l’assicurazione viaggio/medica, te ne hai fatta una?

    Grazie in anticipo per la risposta e complimenti per la bellissima esperienza

    1. Ciao Chiara, io ho trovato il mio progetto su workaway.info in quanto è quello che ha più varietà di progetti (wwoof per intenderci è quasi solo lavoro nelle farm). Il fatto che le piattaforme siano a pagamento per me è un ottimo incentivo a testimoniarne la serietà! Per quanto riguarda l’assicurazione in realtà ho fatto giusto quella che puoi includere nel tuo volo, nulla di più. Credo dipenda molto da quanto vuoi stare, in ogni caso, se ti senti più tranquilla meglio farla! 🙂

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