A caccia di virtù tra i Buddha di Higashiyama

Kyoto è quel tipo di città che un giorno, affacciandoti dal cortile del palazzo dove abiti, noti un’immensa statua bianca spiccare tra le colline che iniziano ad arrugginirsi per l’imminente pieno autunno. E ti chiedi se stai sognando ad occhi aperti, se stai assistendo ad un qualche miracolo o semplicemente come hai fatto a non notarla prima d’ora.

Ovviamente non potevo che correre ai ripari, e saltata sulla mia bicicletta ho pedalato in direzione Ryozen Kannon, nel distretto di Higashiyama ad ovest di Kyoto. Arrivata in questa zona di Higashiyama dove sapevo esserci solo il famoso Kodai-ji, mi sono ritrovata in mezzo ad un dedalo di machiya, okiya e negozietti tradizionali e templi…sì, altri templi che si aggiungono all’infinita lista! Ma soprattutto ho trovato una delle mie attività preferite: una caccia!

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La mappa con le indicazioni sulle location delle statue… in puro stile manga naturalmente!

Come saprete se seguite questo blog, alcune piccole città (fin’ora ne ho trovate in Gran Bretagna) offrono ai turisti un itinerario gratuito o poco meno che ti permette di girare per le viuzze alla ricerca di qualcosa…Che siano i gatti di York o le statue di Alice in Wonderland di Llandudno sono degli ottimi input per non girare senza una vera e propria meta. A Kyoto, dove la spiritualità la fa da padrone, cosa poteva esserci se non una caccia alle statue Buddhiste?

Arraffata una cartina super “kawaii” con tutti i personaggi disegnati nella loro versione chibi mi sono messa alla ricerca di queste sei statue dislocate per le vie di Higashiyama. Pare che dando loro una pacca sulla testa si possa guadagnare una delle virtù di questi personaggi, e visto che provare non costa niente mi sono data a questo strano pomeriggio!

Marishi-Ten (Tempio Shunko in)

Originariamente divinità indiana fu adorata dai Samurai per ottenere protezione, fortuna, e vittoria. Darle una pacca può infondere nel “pellegrino” successo nelle competizioni sia di ingegno che fisiche, la trovate all’ingresso del tempio di Shunko in, all’inizio del nostro percorso.

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Ogni statua è accompagnata dal suo cartello esplicativo…in stile superdeformed molto giapponese!

Temmangu Ox (Tempio Kodaiji)

Per passare alla prossima statua basta continuare su Nene no michi fino al Tempio Kodaiji, dove alla fine di una lunga scalinata ci attenderà un bel bovino stravaccato, Temmangu in persona! Questo bue è messaggero della divinità shinto Teijin-sama, e toccandolo assorbirà la nostra sofferenza. Nel caso in cui aveste un dolore ad una parte specifica del vostro corpo sfregate la corrispondente del bue per permettere alla “magia” di fare effetto.

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Abbiamo già incontrato questo simpatico bovino al Kitano Temmangu, in Guida Smart ai Templi di Kyoto parte 2

 

Hideyoshi e Nene (Tempio Kodaiji)

Il tempio Kodaiji fu fondato da Kita no Mandokoro, detta Nene, personaggio amatissimo del distretto di Higashiyama. Se vi chiedete chi sia questa donna, fu la moglie, e dunque consigliera, di Toyotomi Hideoshi, uno dei più celebri samurai della storia del Giappone. Successore di Oda Nobunaga in persona continuò il suo progetto di riunificazione del Giappone nel periodo Sengoku. Chiunque abbia anche solo giocato ad un videogame ambientato in quest’epoca avrà sicuramente sentito nominare queste figure storiche! Poteva dunque mancare una statua di Hideyoshi e Nene? Dare una pacca a questa coppia può portarvi un felice matrimonio, mentre dare una pacca alla sola Nene vi porterà anni di felicità circondati da persone che vi amano.

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Ma non sono adorabili questi due sposini in chibi mode?

Daikokuten (Tempio Entoku-in)

Quasi dirimpetto al Kodaiji si trova il Tempio di Entoku-in, e al suo ingresso è possibile incontrare questa divinità Indiana, uno dei sette dei della sorte, e nel nostro caso specifico della fortuna! Per ottenere dunque fortuna e abbondanza è quasi un obbligo infilare la mano nella nicchia e dargli una bella sfregata.

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Un pò inquietante questo sorridente personaggio….

Hotei (Santuario Gesshin-in)

Proseguendo sulla Nene no michi, all’ingresso del Santuario di Gesshin-in, questo sorridente monaco buddhista di origini cinesi vi darà il suo benvenuto. Come incarnazione del dio dell’amore e della gentilezza Mirokubosatsu anch’egli vi porterà abbondanza e prosperità.

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Confesso che Hotei è stata la prima statua che ho notato, e visto il cartello mi sono incuriosita tanto da trovare la mappa della caccia!

I tre Jizo (Tempio Korin-in)

Per finire dovrete infilarvi in un vicoletto subito dopo il Korin-in per trovare questo trittico di statue Bodhisattva, bisogna colpirle tutte e tre per diventare una persona positiva che vede, sente e parla ed evitare di condurre una vita di ignoranza!

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Questi tre piccoletti sono sicuramente i più difficili da scovare, ma anche per questo i meno “affollati” 🙂

Ed era l’ultima tappa della piccola “caccia alla virtù”! Naturalmente tra tutte queste piccole statue quella che domina Higashiyama è sicuramente quella della dea Kannon del Ryozen Kannon, la stessa statua che avevo visto soltanto dalla finestra la mattina stessa… ma di questo tempio vi parlerò presto al prossimo appuntamento con la Guida Smart ai templi.  E non dimenticate#StayCheap & #Keeptravel!

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Foto spoiler: la bellissima statua di Kannon che domina il Ryozen Kannon
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