Studiare Giapponese in Giappone – Le soluzioni low cost di cui nessuno parla

giapponese

こんにちはみんなさん!!

Oggi vi parlerò di un aspetto dell’esperienza estera a lungo termine che ho particolarmente a cuore, e cioè imparare la lingua locale. Credo che, soprattutto quando si trascorre più di un mese in un luogo, imparare qualche frase, o parola sia necessario per sentirsi un minimo parte della società ospitante. Ancor di più se si tratta di un paese asiatico, dove l’inglese non è spesso così ben conosciuto come si crede.

Ma la verità è che ho sempre sognato di studiare Giapponese, e tra brevi corsi privati, lezioni universitarie saltuarie e pigro studio autodidatta non sono mai andata davvero oltre i sillabari (invero oltre il solo sistema Hiragana)

Ecco perché, appena messo piede in Giappone, la prima cosa che ho cercato è un corso di lingua. Le scuole private di Giapponese fioccano, solo a Kyoto ne ho visitate almeno tre per chiedere informazioni… ma mi è stato sempre presentato un conto decisamente salato. E  come sapete, da buona viaggiatrice low budget, dovevo trovare una soluzione alternativa per poter studiare la lingua senza dar via un rene.

Ma esiste una soluzione alternativa? Ragazzi la risposta è ASSOLUTAMENTE Sì! Solo che non è così sponsorizzata sui siti italiani quanto quella della scuola privata, perché naturalmente ci sta tutto un buisness dietro. Ma se siete dei turisti con visto trimestrale, o con visto di lavoro potrete seguire dei corsi a un costo decisamente ribassato rispetto a quello di una scuola di Giapponese! E io al momento ne seguo uno che costa soltanto…1 EURO a lezione. Le alternative sono due:

Corso di Giapponese con Insegnanti Volontari

Come in altre parti del mondo, spesso è necessario per un insegnante fare delle ore di praticantato prima di essere effettivamente assunti. Assistere alle lezioni di “prova” di questi insegnanti naturalmente ha un costo minore di quello dei “professionisti”, ma ciò ci permetterà di tagliare di molto il budget dedicato allo studio. Non solo, alcuni giapponesi con la passione per l’insegnamento, ma che non sono sulla carta insegnanti, si mettono a disposizione per impartire lezioni di Giapponese agli stranieri. Non preoccupatevi, non si tratta di lezioni private, ma spesso sono ospitate all’interno di vere e proprie scuole o associazioni culturali, dove dunque potrete condividere l’esperienza con altri studenti, in una classe vera e propria come quella di una scuola privata.

Corso di Giapponese per Migranti

I centri intelculturali di accoglienza stranieri spesso organizzano corsi per migranti sia con insegnanti qualificati che con insegnanti volontari, e questi corsi hanno un costo persino inferiore a quelli del corso delle scuole e delle associazioni culturali. I corsi per Migranti, difatti, sono fatti per riuscire ad inserire lo straniero quanto prima nella società giapponese, dunque sono molto focalizzati sul parlato e sul lessico di sopravvivenza. In quanto lavoratrice ho scelto questa tipologia di corso, consigliatami da un workawayer tedesco che vive qui da quasi un anno.

Parlando della mia esperienza, studio alla Kokoka, Kyoto City International Foundation. La Kokoka organizza due tipi di corsi, il primo con insegnanti qualificati che ha durata trimestrale (inizia a Ottobre e finisce a Dicembre nella versione autunnale) che ha un costo di 7000円 (meno di 70 euro) per 12 lezioni, più un corso libero con insegnanti volontari che è possibile seguire ogni qual volta si vuole, comprando un ticket di 100円 per una lezione di un’ora e mezza. Il corso libero ha dei giorni prestabiliti, e ogni giorno della settimana ha un gruppo di insegnanti volontari diverso. La differenza con il corso classico è che in quello libero spesso si cambieranno compagni di corso o insegnanti, ma in linea di massima l’insegnante del mercoledì ad esempio, ti seguirà ogni mercoledì proseguendo dunque il suo programma. I materiali, per lo più fotocopie da vari testi, tra cui il celeberrimo Minna no Nihongo, vengono forniti gratuitamente dagli insegnanti. Non solo, gli studenti hanno accesso alla biblioteca dov’è possibile trovare decine e decine di manuali di Giapponese, e persino riviste bilingui per i livelli più avanzati. Devo dire che mi trovo benissimo alla Kokoka, dove ormai gli insegnanti mi conoscono, e avendo un gruppo di studio ristretto (dalle due alle quattro persone) è possibile focalizzarsi molto sulle proprie lacune. Non solo, alla Kokoka mi sento davvero in una scuola, tante’ che a Novembre avremo un festival alla quale lavorerò…come membro del caffè linguistico! Vi parlerò di quest’esperienza non appena la proverò sulla mia pelle.

kokoka
L’ingresso della Kokoka!
kokoka-scuola
Scatto rubato durante una lezione!

Rovescio della Medaglia

C’è un lato negativo per questi corsi, naturalmente. Ed è che sono corsi che non permettono di entrare nella categoria “studente in Giappone”, dunque non consentono di ottenere un visto studentesco e non rilasciano alcun attestato. Ecco perché consiglio questi corsi a chi vuole fare una prima esperienza con la lingua giapponese, a workawayer, turisti a lungo termine, possessori di visto lavorativo o di “working holiday” e coloro che vogliono trascorrere solo i 90 giorni del visto turistico qui nella terra del Sol Levante e non necessitano un attestato da spendere come crediti universitari, ad esempio. Se vi ritenete parte di una di queste categorie, vi lascio, di seguito, alcuni contatti di associazioni culturali, scuole di lingua e corsi per migranti con un range di prezzo che va da 0 a 1000円 a lezione! Buona ricerca e buono studio!

Tokyo

Kyoto 

Osaka

 

ERRATA CORRIGE: Purtroppo l’Italia non fa parte dell’accordo per il visto “working holiday”, dunque le categorie restano soltanto italiani con visto lavorativo o turistico. 

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15 thoughts on “Studiare Giapponese in Giappone – Le soluzioni low cost di cui nessuno parla

  1. Ciao, io sono intenzionata a trasferirmi in Giappone. sto facendo un corso qua in Italia, ma non è sufficiente e stavo quindi pensando di fare una scuola di lingua in Giappone lavorando part-time grazie al visto studentesco.
    se faccio una di queste scuole proposte da te però non posso lavorare giusto? O con il working holiday posso comunque fare qualcosa??

    Grazie 1000

    1. Ciao Michela, come ho scritto nell’articolo queste scuole hanno l’unico neo di non poter aiutarti con la procedura di ottenimento di un visto studentesco, in quanto sono ipotizzate per chi già vive e lavora in Giappone. Se ottieni un visto di working holiday, che ha un’altra procedura rispetto al visto studentesco, potrai lavorare in Giappone e frequentare questo tipo di scuole senza problemi. Spero che adesso sia chiaro, se hai domande scrivimi pure! 😉

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