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Come prendere lezioni di cucina francese GRATIS a Parigi!

Ah, la cucina francese, l’eterna nemica della cucina italiana che da sempre si scontrano a colpi di piatti, coltelli e forchette per stabilire chi abbia il primato come miglior cucina al mondo. Io in queste battaglie non voglio entrare, la cucina italiana è la mia cucina d’origine, per me è naturale sia la più buona sulla faccia della terra. Ma ciò non vuol dire che non disdegni di provare le altre cucine mondiali, e se seguite il blog ormai lo saprete bene!

Mangiare è bello, bellissimo. Ma soprattutto quando vivi all’estero e gli ingredienti sono quelli locali è giusto anche comprendere come sfruttarli al meglio per ricreare le ricette d’origine. Che poi sono anche quelle che si rifanno in patria per stupire amici e parenti, e io, come sanno i miei amici, faccio sempre serate a tema dopo le mie trasferte. Dunque quando mi ha apparsa questa pubblicità a proposito di alcune lezioni di cucina francese gratuite non ho potuto che fiondarmici (e per questo ringrazio le pubblicità mirate di Facebook, siete sicuri sia tanto male poi questa cosa?).

Le lezioni sono organizzate dalla Fédération Française de Cuisine, associazione creata per promuovera la cucina come piacere per il grande pubblico, e che organizza ogni anno dei campionati di cucina amatoriale. Proprio in nome di questa promozione la federazione organizza una serie di corsi stagionali sui mercati di Parigi, montando uno stand attrezzato di tutto punto in alcuni dei mercati alimentari della città e realizzando ad ogni lezione una ricetta con i prodotti locali donati dai vari standisti.

Allo stand dell FFCuisine

Per l’occasione mi sono recata al Marché Télégraphe dove insieme allo chef Mathieu Abribat Mobius ho realizzato degli (sgorbissimi, scusa Francia) macaron gourmet con ripieni degni della nouvelle cousine: melanzana dolce e basilico, avocado e melagrana e dulcis infundo ganache di melone.

Il corso è stato superdivertente, ho scoperto la storia dei macaron, che pare fossero originari dell’Italia e poi esportati in Francia al tempo di Caterina De Medici.  Pensate che il suo cugino più vicino è l’amaretto! Anche se, il macaron come lo conosciamo oggi, è stato canonizzato solo nel XX secolo da Pierre Desfontaines della pasticceria francese Ladurée, oggi a capo di un franchising specializzato in macarons di alta qualità.

Molti curiosi si sono fermati allo stand per chiaccherare, controllare l’avanzamento della ricetta e naturalmente assaggiare. Ho parlato con diverse signore che mi hanno raccontato i problemi della loro vita mentre sbattevo uova e pelavo meloni, e devo dire che proprio nei mercati si conoscono le persone più autentiche e curiose!

Ecco uno zoom sul magro risultato: brutti ma buoni, almeno! A seguire una foto di La Dureé per quelle due persone sul globo terracqueo che non sanno come sarebbero dovuti essere dei veri macaron.

Per provare la prorpia lezione di cucina basta tenere d’occhio gli appuntamenti pubblicati sul sito di FFCusine per scoprire se ci saranno o meno appuntamenti durante il vostro soggiorno. Poi basterà presentarsi direttamente sul posto per indossare il grembiule e mettere le mani in pasta!

E a voi piace cucinare piatti locali o preferite soltanto mangiare? Fatemi sapere se avete mai avuto esperienze di cucina sul posto durante i vostri viaggi!

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