Diario di Viaggio, Guide e Itinerari

24 ore nel magico Natale di Strasburgo

Buon dicembre ragazzi, quel mese rosso e oro che scatena diatribe che neanche i dibattiti politici da elezione. E Natale sì, Natale no, che schifo le luci, che belli i regali, chi si addobba neanche un albero di Natale e chi sceglie di incrociare le braccia e dire no alle festività. Io non sono il più natalizio degli spiriti, ma da un punto di vista meramente turistico amo vedere come le città si trasformino a Natale. E soprattutto ho scoperto, da poco perché giù al sud non sono la prassi, quanto io ami i mercatini di Natale.

Essere in Francia mi ha fatto prendere la decisione che, ad ogni costo, avrei visto la capitale de Noël frainçaise, Strasburgo. Ed ogni costo è stato, perché presa dall’euforia di un prezzo stra scontato del treno Parigi – Strasburgo ho cliccato su “compra subito”. Domenica 2 dicembre. Peccato fosse solo andata. E il giorno dopo sarei dovuta essere a lavoro…

E lì che mi sono ripetuta “ad ogni costo” come un mantra, e vai di Flixbus notturno. Arrivo alle sei del mattino a Paris Bercy, torno a casa, doccia e sonnellino ristoratore e sono a lavoro. Ammirevole? Folle? Chissà. Vi posso dire che n’è valsa la pena! 

Arrivo a Strasburgo che il cielo è super grigio, promette pioggia. Promessa mantenuta mentre gironzolo per le vie addobbate a festa. E quando si tratta di addobbi, fidatevi, questa città non si batte. Renne in movimento, alberi di Natale che nevicano, orsi di peluche appesi alle tipiche case alsaziane. Una bomboniera.

“Au tire Bouchon” è uno dei ristoranti più “instagrammati” di Strasburgo a Natale, grazie agli orsi di peluche appesi alle finestre!
A decorazioni non badano a spese in questa città!
Stasburgo emana un fascino speciale la sera!

Ma la pioggia non mi permette di starmene con il naso per aria, e mi rifugio nella maestosa Cattedrale, che si chiama, come quasi tutte le cattedrali francesi, Notre-Dame. Costruita nell’800 la sua guglia più alta tocca i 142 metri, altezza che l’ha resa per un certo periodo uno degli edifici più alti al mondo. Da amante del gotico sono rimasta ammirata dalla navata buia, la volta altissima, i dettagli d’oro scuro dell’organo, e gli arazzi sbiaditi dal tempo…

Per chi è affascinato dal medioevo la navata della Cattedrale è di una bellezza sconvolgente!

Avevo letto che a due passi dalla Cattedrale vi era il Musée de l’Œuvre Notre-Dameche dal nome mi aveva fatto pensare ad un museo dedicato alla sola Notre-Dame. Che sorpresa è stata scoprire un immenso museo del medioevo all’interno di due abitazioni della stessa epoca delle opere ospitate (gotica e rinascimentale). Vi era pure un chiostro-giardino medievale, chiuso al pubblico d’inverno  ma che era possibile vedere dalle finestre e dal cortile. Inoltre qui ho provato un tour in 3D in realtà aumentata della guglia della Cattedrale. Da far venire i capogiri ma super interessante. Oserei dire il mio museo preferito qui a Strasburgo, che straconsiglio a tutti (e che era stranamente poco frequentato nonostante fosse la prima domenica del mese, e dunque gratuito).

La bellezza delle sale interne della casa trecentesca
La cura dei dettagli del museo è ammirevole
Giardino medievale bagnato di colori autunnali

Più deludente invece l’affollato Palazzo dei Rohan, praticamente di fianco il museo precedente. Strutturato in diversi piani, le sale inferiori sono lasciate così com’erano nel ‘700, quand’era un palazzo vescovile. Al suo interno anche i musei des arts décoratifs, con collezione di ceramiche e mobili, des beaux-arts con dipinti dal XIV al XIX secolo e il museo archeologico sull’Alsazia dalla presistoria all’alto medioevo. Il museo di per se è davvero vasto e anche interessante, ma nulla che non possiate vedere altrove. E dopo tutti i castelli e palazzi settecenteschi che ho visto in questi mesi forse mi sono fatta un po’ troppo l’abitudine per apprezzarlo a pieno…

Ad ogni modo qui per Natale viene montato un presepe vivente con attori ed animali, e ho anche assistito all’esibizione di un coro che ha creato la giusta atmosfera con canzoni di Natale.

La luce non sarà eccelsa, ma mi piaceva l’idea di aver beccato la guida passare di sfuggita…

Dulcis infundo, ultimo museo visitato il Museo Alsaziano, che avevo scelto proprio perché spiega la struttura e la vita all’interno di una tipica casa della regione, che poi sono quelle che caratterizzano città come Strasburgo, Colmar e i villagi tedeschi di confine. Un museo piccolo e molto suggestivo, che passa dalla struttura esterna delle case fino alla vita durante l’alto medioevo, con abiti, tradizioni curiose e ricostruzioni.

Tipiche decorazioni portafortuna degli usci di una casa d’Alsazia
Suggestive ricostruzioni d’interni

Per vedere le case alsaziane in tutto il loro splendore non potevo non fare una passeggiata per la Petit France, il quartiere più iconico di Strasburgo, anch’esso ricco di Mercatini di Natale.

La bellezza dei canali della Petit France

E parlando, finalmente, della ragione principale della mia visita, i mercatini di Natale di Strasburgo sono infiniti. Perché non è un unico mercatino, come credevo in realtà, ma tutta la città si trasforma per ospitare in ogni piazza casette di legno profumate di miele e cannella che servono pain d’epices, vin chaud e biscotti pan di zenzero. Mi sono lasciata conquistare da un bicchiere di vino bianco caldo d’alsazia con miele e arance, da un brezel e da una fetta din tradizionale flammkuchen, una sorta di pane basso e croccante condito con cipolla, pancetta e panna acida. Un trionfo di crepes, waffle e biscotti, nonché di elementi decorativi natalizi pressocché infiniti. Praticamente nulla la presenza di stand che vendessero cose NON tradizionali, e non c’è mercatino migliore di uno che può essere unico.

Porzione decisamente abbondante a soli 3 euro!

Un giorno, per quanto un intero giorno, è stato poco per una quanto la città ha da offire. Mi sono ripromessa di tornare, e di rimanere di più. E magari di vedere anche altri villaggi dell’Alsazia perché questa regione con le sue vie degne di una fiaba dei Grimm mi ha decisamente fatto innamorare. E voi, siete mai stati a Strasburgo? O dove altro avete visitato dei Mercatini di Natale? Fatemi sapere con un commento!

 

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10 pensieri riguardo “24 ore nel magico Natale di Strasburgo”

  1. Bellissima Strasburgo! L’ho visitata qualche estate fa e mi ha rapita… La Cattedrale, la Petite France, la sua cucina straordinaria però, illuminata dalle (millemila) luci di Natale, come l’hai ritratta tu, diventa magica ♥ Direi che questa toccata e fuga è valsa la pensa, eccome!! Da buon grinch non sono mai stata troppo attratta dai mercatini di Natale, ma devo dire che gli unici che ho visto lo scorso anno a Colonia, mi sono piaciuti moltissimo.

    1. Grazie mille Alessia! Nell’area di influenza germanica (Alsazia e Nord Italia inclusi) sanno proprio come fare dei mercatini di Natale in grado di conquistare chiunque! Infatti l’anno prossimo, se riesco, vorrei poter visitare quello di Dresda, pare il primo mercatino di Natale al mondo.

      1. L’ho letto anch’io e pare, tra l’altro, che Dresda sia una città bellissima. Mercatino di Natale o no, secondo me vale comunque la pena andarci.
        Buona Festa cara!

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