Consigli, Italians vs Italy!

Ho provato l'”Italia in Tour” di Trenitalia (e lo rifarei!)

Un po’ come Bilbo Baggins, dopo un lungo periodo di stop più o meno forzato, ero ormai pronta per un’altra avventura. Il weekend lungo del 25 Aprile era ormai prossimo, e le idee erano poche (o poco realizzabili). Finché la soluzione non è scesa dall’alto dei reel Instagram altrui: l’Italia in Tour, la promo di Trenitalia “all you can travel” sui treni regionali!

In soldoni, un mini Inter Rail di tre o cinque giorni (o un weekend con “weekend insieme“) su suolo italiano, rigorosamente a bordo di treni regionali e regionali veloci. Costo dai 22€ ai 49€, low cost e dalla pianificazione pressoché inesistenze visto che basta saltare sul primo treno senza bisogno di prenotazione, brandendo il proprio qr code come pass vip.
Praticamente tutto ciò a cui aspiravo!

Ecco dunque un mini vademecum per sfruttare al meglio la promozione, con tutti i suoi pro e contro, basati ovviamente sulla mia esperienza!

Alla ricerca del meteo perfetto

Un tempo ero una gran pianificatrice, stilavo itinerari giorno per giorno, ora per ora, ottimizzando ogni secondo del mio tempo in viaggio. Poi ho capito che in un luogo sarei potuta tornare, e il mondo si è fatto un luogo sempre più incerto, così questa mania del controllo è andata scemando. Durante questo viaggio, poi, è proprio scomparsa, quindi non vi proporrò di seguire i miei passi pazzerelli!

Naturalmente è possibile usare questa promo per creare un vero e proprio itinerario, tenendo a mente che i treni che potrete usare sono solo i regionali e regionali veloci ed è consigliabile un itinerario “ad anello” (se ci si allontana troppo può essere complicato tornare al luogo di partenza). Ma va anche benissimo con una “base” dalla quale fare diverse gite in giornata. Che è poi la soluzione da noi usata, visto il weekend lungo molto popolare e popoloso (insomma, hotel praticamente tutti sold out). A tal proposito la Toscana si presta davvero bene come regione per questo tipo di on the road, viste quante splendide città d’arte, in cima alla lista di ogni “italian tour” che si rispetti, sono legate tra loro da poche ore di treno.

E visto il tempo ballerino, noi siamo riusciti a fare persino una capatina a Roma e Frascati. Tanto, senza nessun tipo di prenotazione a bloccarci eravamo liberi di seguire il sole. Non è forse questo lo spirito di un’avventura?

I pro

In base a quelli che sono gli spostamenti, la promo può essere davvero conveniente. Ad esempio la nostra prima tratta (Cecina – Siena) sarebbe costata da sola 31 euro, dunque un paio d’euro in più del biglietto valido tre giorni. Oppure, se fossimo andati solo a Roma per il weekend, avremmo speso ben 42 euro a persona, quando con un biglietto “weekend insieme” avremmo pagato 22 euro. Insomma, la promo non deve per forza essere acquistata per un tour, ma anche solo per risparmiare su uno spostamento altrimenti ben più caro!

E poi, viaggiare in treno è bello. Soprattutto in Italia, dove certi panorami sono davvero unici. Passare in mezzo alle verdi colline toscane puntellate di cipressi, scorgere le rovine romane del Parco degli Acquedotti o “Il cupolone” dal finestrino del proprio treno, osservare il cielo farsi dorato e poi rosso fuoco, finché il vetro non finisce per restituirti solo il tuo riflesso e nient’altro…per me anche questo fa parte dell’idea di viaggio.

I contro

Viaggiare in treno, con Trenitalia, ha ovviamente i suoi piccoli contro. Si può perdere una coincidenza, si può dover aspettare in una stazione fatiscente senza alcun tipo di riparo quando tira un vento da paura, si può finire in una carrozza in cui il termostato è impostato su “Mordor“. Insomma, tutti quelli che sono i classici “contro” di un pendolare medio. Aggiungere a tutto ciò l’obbligo di mascherina FP2 sui trasporti pubblici (che sarà ancora valido fino alla fine della promo), e se beccherete la carrozza sbagliata il viaggio più lungo può farsi davvero poco piacevole.

Infine, alcuni regionali non sono inclusi nella promo, come quelli delle Cinque Terre e praticamente tutta la Lombardia visto che Trenord ha scelto di non aderire, il che rende alcuni ipotetici itinerari poco fattibili.

Naturalmente, come vedete sono dei contro davvero irrisori, quindi non posso che consigliarvi di prendere un biglietto “all you can travel” e saltare sul primo treno. Avete tempo fino al 22 Maggio per farlo, approfittatene!

2 pensieri su “Ho provato l'”Italia in Tour” di Trenitalia (e lo rifarei!)”

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